Dall’inventario di S. Vincenzo,
contenuto nel notamento di consegna del 14 novembre
1832 (Arch. Vescovile, Visite Pastorali, cont.11)
risultano "una campana, ed un campanello, dei
quali lacampana è rotta". Di seguito lo
stesso documento attesta che, quando alla morte del
Curato D. Carloantonio Tricarico la chiesa passò al
Vic. Curato Majelli, "la campana che dicesi rotta
furinnovata".
La vecchia campana
La chiesa di S. Vincenzo Martire,
fino al 1949, possedeva nel suo piccolo campanile "a
vela" una sola campana (quasi sicuramente
quella fatta rifondere dal Curato Majelli, cfr.sopra)
dalle seguenti caratteristiche:
Nome: S. Vincenzo Martire
Suono: dolce
Diametro: 0.55 m
Altezza (escluso il ceppo):
0.55 m
Peso: 110 Kg ca.
Scritte: Antonio Ripandelli
di S. Angelo dei Lombardi (fonditore)
Data di fusione :1838
Immagini e fregi : S.
Vincenzo Martire e lo stemma del Capitolo Cattedrale
di Troia (l’agnello con bandiera)
L’attuale concerto
L’inaugurazione delle nuove campane di S.
Vincenzo il 28 aprile 1950. Appena dietro i
due bronzi, da sinistra a destra, Mons.
Mario Maitilasso e i padrini Valeria e
Vittorio Antinozzi, Concettina e Giuseppe
Beccia.
Nel 1950 i parrocchiani
raccolsero per il paese offerte in denaro, oggetti
di rame e gioielli d’oro per la fusione di due nuove
campane da aggiungere a quella già preesistente. La
realizzazione dei due nuovi bronzi venne affidata
alla fonderia Giustozzi Nicola e figlio di Trani. Le
campane furono benedette il 28 aprile 1950, in
occasione della festa dell’Incoronata, da Mons.
Domenico Marziale, delegato del Vescovo di Troia e
Foggia Fortunato M. Farina, ed ebbero come padrini,
quella grande i Signori Concettina e Giuseppe
Beccia, e la piccola il Signor Vittorio Antinozzi
con la sua nipotina Valeria. I nuovi bronzi vennero
issati sul vecchio campanile della chiesa di S.
Leonardo (oggi Sala Manzoni), attigua a S. Vincenzo,
ma poiché la torre era piccola e bassa, il loro
suono non si diffondeva lontano. Così fu costruita
una torre campanaria più grande ed alta al lato
sinistro della chiesa di S. Vincenzo, che sorregge
ancora oggi i due succitati bronzi oltre ad una
campana ricavata nel 1963 dalla rifusione
dell’antico bronzo del 1838, identica per
dimensioni, intonazione e peso alla campana piccola
del 1950 . L’attuale concerto, del peso complessivo
di circa 280 Kg, è di seguito descritto in ordine di
grandezza crescente e tra parentesi è indicata la
collocazione di ciascuna campana sulla torre :
CAMPANA TERZA (verso mattina)
Diametro: 0.47 m
Altezza (escluso il ceppo):
0.40 m
Peso: 70 Kg ca.
Scritte: 1950, (sotto la
data, nel marchio della fonderia di forma ovale)
Giustozzi Nicola + e + figlio + Fonderia - Trani
Immagini e fregi : ampia
decorazione con foglie d’acanto alternate a festoni
di fiori
Padrini: Valeria e Vittorio
Antinozzi
Questa campana suona a distesa
tutte le mattine alle ore 7.30 e tutte le sere,
d’estate alle ore 18.30 e d’inverno alle 17.30.
CAMPANA SECONDA (verso
meridione)
Diametro: 0.47 m
(circonferenza 1.50 m)
Altezza (escluso il ceppo):
0.40 m
Peso: 70 Kg ca.
Scritte: (in alto) Fonderia
Campane + Giustozzi Trani 1963
Data di fusione : questa è la
rifusione della antica campana del 1838, eseguita
nel 1963 presso la fonderia Giustozzi Nicola e
figlio Trani
Fonditore : Giustozzi Nicola
e figlio Trani
Immagini e fregi : greca di
foglie alla bocca, figure di Santi
S.
Vincenzo – La campana terza e suo
particolare con la data 1950 ed il marchio
della Fonderia Giustozzi.
CAMPANA PRIMA (verso sera)
Diametro: 0.60 m
Altezza (escluso il ceppo):
0.50 m
Peso: 140 Kg ca.
Scritte: Hoc sumptibus suis
adiuvantibus curatoribus pro esto Virginis
Incoronatae oeus Cristiana huius jurisdicionis
operaia fecit + A.D. MCML
Questa iscrizione, nella settima
e decima parola, presenta degli errori dovuti a chi
applicò le lettere in cera sulla falsa campana. La
dicitura corretta, come confermato dal Can. Mons.
Mario Maitilasso, parroco di S. Vincenzo quando fu
fusa la campana, sarebbe dovuta essere la seguente:
Hoc sumptibus suis adiuvantibus curatoribus pro
festo Virginis Incoronatae plebs Cristiana huius
jurisdicionis operaia fecit + A.D. MCML (Trad.
Questo bronzo a sue spese con l’ausilio dei curatori
la comunità Cristiana di questa giurisdizione
operaia fece per la festa della Vergine Incoronata +
Anno del Signore 1950)
Immagini e fregi : Madonna
Incoronata, festoni sotto la scritta, vasi di fiori
Padrini: Concettina e
Giuseppe Beccia
Le campane prima, seconda e terza
suonano a distesa in un unico concerto alle ore 7.30
e 9.30 della domenica e delle altre festività
(mezz’ora prima delle messe) ed in occasione della
processione del simulacro della Madonna Incoronata
l’ultima domenica di aprile. Per il suono "a morto"
rintoccano con i martelli, lentamente una dopo
l’altra in quest’ordine le campane terza, seconda e
prima.
S. Vincenzo –
La campana prima fusa nel 1950.
S. Vincenzo –
La campana seconda ricavata nel 1963 dalla
rifusione della vecchia campana del 1838.
S. Vincenzo –
Particolare delle decorazioni alla bocca
della campana seconda.
S. Vincenzo –
Panorama che si gode dalla torre campanaria.
S. Vincenzo -
La Cattedrale vista dalla torre campanaria .