Riproduzione di
una cartolina del 1903 con la chiesa di San
Bernardino e l’annesso convento dei Riformati.
La ex chiesa di S. Bernardino, sita
in prossimitą del cimitero comunale, venne eretta nel XV
sec., assieme all’adiacente Monastero dei Frati detti
"Zoccolanti"(Minori Osservanti di S. Francesco di
Assisi). Il complesso fu ricostruito nel XVII sec, in
seguito ad un incendio che lo aveva devastato. Nel 1811
l’Ordine degli Osservanti fu soppresso dalle leggi
Napoleoniche, ma la chiesa rimase aperta al culto fino
alla fine del secolo, in mano agli eredi della famiglia
D’Avalos. Nel 1934 il tempio era adibito a deposito di
paglia, di carretti, di avanzo di olive ed altri usi
profani, come si rileva dalla bozza presentata da Don
Raffaele Petrilli alla Madre Superiora Generale delle
Suore Religiose del Sacro Cuore di Genova (cui
apparteneva la rev.da Suor Anna D’Avalos), in cui si
domanda che "la chiesa anzidetta e le sue adiacenze
ritornino all’Autoritą Ecclesiastica" (Arch.
Vescovile Cart. Oratori Privati e Cappelle Cimitero).
Dopo alterne vicende la chiesa fu ceduta ai Vescovi
della Diocesi ed infine al Comune. Non disponiamo di
documenti storici che attestino quante campane fossero
appese nella cella campanaria della robusta
torre di S. Bernardino, ma i fori
presenti su entrambi i lati di ciascuno dei quattro
fornici lasciano ipotizzare in passato l’esistenza di
quattro supporti con rispettive (e quindi altrettante)
campane. E’ quasi certo che tali bronzi, nel corso dei
sec. XIX e XX, siano stati trasferiti su altri campanili
di Troia (1), ma non se ne conserva la
memoria. Attualmente la chiesa č senza soffitto e
pericolante, il campanile pure č fatiscente e
pericolante e il resto dei locali dei frati č un cumulo
di macerie.
S. Bernardino -
L’interno del tempio come č oggi, senza soffitto
e pericolante, fotografato dal Camposanto.
S. Bernardino -
Il campanile, anch’esso in condizioni di
precaria stabilitą, fotografato dal Camposanto.
NOTE:
Nell’Archivio Vescovile di Troia, tra le Visite
Pastorali, nella scatoladei documenti senza
data, si trova la "Supplica" (forse risalente al
1819) inviata dal Custode di S. Bernardino al
Vescovo o al Vicario, in cui si implora dalle
diverse chiese di Troia la restituzione delle "robbe,
statue ed arredi appartenenti alla detta chiesa"
per facilitarne i restauri. E’ molto probabile che
tra questi arredi ci fossero anche le campane di S.
Bernardino.